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Nel risalire la valle si tocca dapprima
San Giovanni Bianco, sorto alla confluenza del torrente Enna con il
Brembo. Centro
agricolo e industriale ha l'impianto del nucleo medievale
caratterizzato dalla presenza di sette ponti che attraversano i due
fiumi creando inedite prospettive ambientali. Al centro del borgo
antico è la pregevole piazza Zignoni, di forma trapezoidale,
contornata dal mosso profilo degli edifici.
La parrocchiale di S.Giovanni
Evangelista, rifatta nell'800 e preceduta da un imponente portico
coronato da statue, conserva, in sagrestia, una Madonna con Bambino
di Carlo Ceresa; nella vicina canonica (secolo XV, ampliata e decorata
nei due secoli successivi), dipinti del Ceresa e di altri pittori di
scuola bergamasca,
nonché affreschi strappati dalla cosiddetta casa d'Arlecchino a
Oneta. Interessante la passeggiata sulla riva sinistra del Brembo
che offre scorci sul fiume, sui ponti e sulle antiche costruzioni.
Nella vicina frazione di Oneta, piccolo borgo di case rustiche,
è la casa detta di Arlecchino (secolo XV; visita, maggio-giugno e ottobre,
sabato e domenica, ore 10-12 e 15-19; luglio-agosto, ore 10-12 e
15-18; settembre, ore 15-19), con finestre ogivali e, a lato
dell'ingresso, tracce di un curioso affresco. Nel '500 il borgo
avrebbe dato i natali ad Alberto Ganassa, famoso interprete
della popolare maschera di origine bergamasca.
Raggiungibile in pochi minuti con un sentiero che si dirama dalla
statale circa a1 km a nord
di San Giovanni Bianco, c'è un piccolo borgo, Cornello,
d'impianto medievale formato da due contrade organizzate attorno a un
doppio tracciato viario parallelo: a valle, una strada porticata
formata da una serie di passaggi coperti ritagliati in edifici
tipicamente rurali; a monte, una via aperta su cui prospettano i
palazzetti e le case, in passato dimore dei signori locali. Sui fronti
di queste ultime sono alcuni stemmi e due meridiane, memoria della
famiglia dei Tasso che qui ebbe origine, famosa per annoverare
i poeti Bernardo e Torquato e per avere monopolizzato, a
partire dal '300, i servizi postali in Europa. Domina l'abitato la
piccola chiesa dei Ss. Cornelio e Cipriano (secolo XII,
restaurata nei 1977), con interessanti affreschi votivi,
prevalentemente quattrocenteschi.
Da San Giovanni Bianco ci si può inoltrare in val Taleggio, con le sue case rustiche dai ballatoi in legno, attraversando la spettacolare gola
dell'Enna. Si raggiunge il comune di Taleggio, noto per la produzione del
formaggio che porta lo stesso nome, e l'antico borgo di Vedeseta.
Sul versante opposto della valle un'altra deviazione porta a Dossena, località di soggiorno.
Da qui, percorrendo una bella strada panoramica, si può raggiungere Serina, centro della valle omonima, situata sulla cosiddetta
"via dei trafficanti", che univa l'alta valle a Bergamo. Località di villeggiatura e centro attrezzato per le sci di
fondo.
Più avanti si stende in una ridente conca Oltre il Colle, stazione turistica estiva e invernale, dalla quale è possibile raggiungere
Plasso e, in seggiovia, il rifugio Capanna, dove inizia il
"'sentiero dei Fiori", così chiamato per la ricca presenza di specie
endemiche.
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