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Partendo da Clusone e risalendo la val Seriana si giunge ad Ardesio,
antico borgo famoso nell'XI secolo per una miniera d'argento; conserva
nel nucleo centrale elementi di edilizia medievale. Prima d'entrare in
paese s'impone la vista della chiesa di S.Pietro del secolo XV, con
attorno un porticato seicentesco; all'interno, tra gli affreschi, è
notevole un Battesimo di Gesù del '400 (nell'abside). Più
avanti sulla destra è la Parrocchiale, rifatta nei 1737 da
G.B. Caniana, nel cui interno, al 1° altare destro, c'è una Annunciazione
con l'Angelo custode tra i Ss. Lorenzo e Giorgio di Carlo Ceresa
(1674); le quattro statue all'altare destro e l'altare maggiore sono
opera di bottega fantoniana. Al centro dei paese è il santuario
della Madonna delle Grazie, costruito nel Seicento in forme
barocche da Giovanni Maria Bettera, con monumentale campanile; all'interno è conservato un
pregevole affresco (Annunciazione) del 1449, staccato da una
casa demolita.
Da Ardesio una
diramazione porta a Valcanale, nella piccola e suggestiva valle
omonima, base di partenza del Sentiero delle Orobie, lunga
traversata che in sette giorni, con tappe nei vari rifugi, permette di
raggiungere Celere, nella valle di Scalve.
Proseguendo
la risalita della val Seriana si arriva a Gromo.
Centro turistico estivo e invernale disposto in una conca, parte in piano,
parte sul declivio. Borgo di origine medievale con fortilizi del secolo
IX a difesa dell'alta valle, divenne sede di podesteria durante il
dominio veneziano. Nel secolo XV le fucine di Gromo esportavano il
ferro, noto fino a Londra come "acciaio di Milano", e la
produzione di armi durò fino al 1666, quando un tremendo uragano
spazzò via le fabbriche.
La parte alta dell'abitato conserva l'aspetto di borgo fortificato
medievale: struttura edilizia compatta, grossi blocchi di pietra
irregolare, logge e balconate di pietra unita a legno. I pochi edifici
di 'rappresentanza' sono intorno alla centrale piazza Dante: il
quattrocentesco Palazzo comunale, con portico e due logge
sovrapposte sul fianco sinistro; la piccola chiesa di S. Gregorio,
con portale del '700; il castello dei Ginami, che conserva la
torre e il cortile interno, a doppio ordine di colonne, originari del
secolo Xll-XIV.
Nella parte bassa, oltre la provinciale, c'è la Parrocchiale,
edificio di complesse stratificazioni architettoniche: costruito nel
secolo XIV, vide l'aggiunta di un portico nel XVI secolo, a sua volta
rimaneggiato nel XVII e XVIII; sul fianco destro ci sono il
rinascimentale portale principale e quattro monofore del '300.
L'interno è decorato con stucchi e affreschi settecenteschi; sulla
sinistra della navata centrale c'è una Pietà del '700 contornata da
figure di quattro santi, frammenti di un polittico del secolo XV.
Da
Gromo una strada panoramica di circa 7 km sale in una piccola valle
laterale alla conca degli Spiazzi, meta di gite e centro di
sport invernali.
Proseguendo
sulla strada principale si arriva a Bondione, sede del comune di Valbondione, composto di
nuclei sparsi, ove le nuove costruzioni portate dal turismo non hanno
del tutto cancellato gli edifici in pietra con tetti in ardesia,
caratteristici dell'architettura rustica dell'alta valle.
Il paese, località di soggiorno estivo e invernale, è base per
numerose escursioni. Tra queste, offre spettacolari panorami la salita
a piedi (di circa 2.30 ore) al rifugio Curò m 1915; lungo il percorso
si possono ammirare le cascate del Serio, le più alte d'Europa
(m 315); peraltro le acque sono captate dall'Enel e sono lasciate
defluire una sola volta all'anno, in luglio. Sempre da Valbondione una
strada di 6 km sale alla località sciistica di Lizzola m 1258.
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