Home Page > Province > Bergamo > La val Seriana Venerdi, 3 Settembre 2010 
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L' alta val Seriana

Partendo da Clusone e risalendo la val Seriana si giunge ad Ardesio, antico borgo famoso nell'XI secolo per una miniera d'argento; conserva nel nucleo centrale elementi di edilizia medievale. Prima d'entrare in paese s'impone la vista della chiesa di S.Pietro del secolo XV, con attorno un porticato seicentesco; all'interno, tra gli affreschi, è notevole un Battesimo di Gesù del '400 (nell'abside). Più avanti sulla destra è la Parrocchiale, rifatta nei 1737 da G.B. Caniana, nel cui interno, al 1° altare destro, c'è una Annunciazione con l'Angelo custode tra i Ss. Lorenzo e Giorgio di Carlo Ceresa (1674); le quattro statue all'altare destro e l'altare maggiore sono opera di bottega fantoniana. Al centro dei paese è il santuario della Madonna delle Grazie, costruito nel Seicento in forme barocche da Giovanni Maria Bettera, con monumentale campanile; all'interno è conservato un pregevole affresco (Annunciazione) del 1449, staccato da una casa demolita.
Da Ardesio una diramazione porta a Valcanale, nella piccola e suggestiva valle omonima, base di partenza del Sentiero delle Orobie, lunga traversata che in sette giorni, con tappe nei vari rifugi, permette di raggiungere Celere, nella valle di Scalve.
Proseguendo la risalita della val Seriana si arriva a Gromo. Centro turistico estivo e invernale disposto in una conca, parte in piano, parte sul declivio. Borgo di origine medievale con fortilizi del secolo IX a difesa dell'alta valle, divenne sede di podesteria durante il dominio veneziano. Nel secolo XV le fucine di Gromo esportavano il ferro, noto fino a Londra come "acciaio di Milano", e la produzione di armi durò fino al 1666, quando un tremendo uragano spazzò via le fabbriche.
La parte alta dell'abitato conserva l'aspetto di borgo fortificato medievale: struttura edilizia compatta, grossi blocchi di pietra irregolare, logge e balconate di pietra unita a legno. I pochi edifici di 'rappresentanza' sono intorno alla centrale piazza Dante: il quattrocentesco Palazzo comunale, con portico e due logge sovrapposte sul fianco sinistro; la piccola chiesa di S. Gregorio, con portale del '700; il castello dei Ginami, che conserva la torre e il cortile interno, a doppio ordine di colonne, originari del secolo Xll-XIV.
Nella parte bassa, oltre la provinciale, c'è la Parrocchiale, edificio di complesse stratificazioni architettoniche: costruito nel secolo XIV, vide l'aggiunta di un portico nel XVI secolo, a sua volta rimaneggiato nel XVII e XVIII; sul fianco destro ci sono il rinascimentale portale principale e quattro monofore del '300. L'interno è decorato con stucchi e affreschi settecenteschi; sulla sinistra della navata centrale c'è una Pietà del '700 contornata da figure di quattro santi, frammenti di un polittico del secolo XV.
Da Gromo una strada panoramica di circa 7 km sale in una piccola valle laterale alla conca degli Spiazzi, meta di gite e centro di sport invernali.
Proseguendo sulla strada principale si arriva a Bondione, sede del comune di Valbondione, composto di nuclei sparsi, ove le nuove costruzioni portate dal turismo non hanno del tutto cancellato gli edifici in pietra con tetti in ardesia, caratteristici dell'architettura rustica dell'alta valle.
Il paese, località di soggiorno estivo e invernale, è base per numerose escursioni. Tra queste, offre spettacolari panorami la salita a piedi (di circa 2.30 ore) al rifugio Curò m 1915; lungo il percorso si possono ammirare le cascate del Serio, le più alte d'Europa (m 315); peraltro le acque sono captate dall'Enel e sono lasciate defluire una sola volta all'anno, in luglio. Sempre da Valbondione una strada di 6 km sale alla località sciistica di Lizzola m 1258.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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