Home Page > Province > Bergamo > Passo della Presolana e la val di Scalve Venerdi, 12 Marzo 2010 
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Da Clusone al passo della Presolana fino a Schilpario

Partendo da Clusone percorrendo la strada che porta al passo della Presolana si arriva a Rovetta. In questa località di soggiorno estivo, in passato vi si lavorava il legno; essa conserva tracce dell'origine medievale e caratteristiche case rustiche a loggiati. Vi nacquero i Fantoni, famosa famiglia di intagliatori e scultori attivi tra il '500 e il '700, la cui casa, al n. 1 dell'omonima via, ospita il Museo Fantoni che raccoglie disegni, bozzetti e documenti. Al n. 5 della medesima via è la casa dove lungamente visse il pittore Arturo Tosi e che custodisce una raccolta di suoi dipinti. Nella successiva piazza sorge la fastosa Parrocchiale barocca del 1600, ampliata all'inizio del '900; nell'interno, sculture lignee e arredi intagliati dai Fantoni (secoli XVII-XVIII) e, dietro l'altare maggiore, un dipinto della prima maturità di G.B.Tiepolo (Gloria dei santi, 1736).

Proseguendo sulla strada che porta al passi si incontra Castione della Presolana. Antichissimo insediamento, come testimoniano gli scavi di epoca preistorica, protostorica e romana; in passato stazione di transito commerciale, oggi è una frequentata località di villeggiatura estiva e invernale, che forma, con le frazioni Bratto e Dorga e i centri sciistici di Monte Pora e del passo della Presolana, uno dei maggiori comprensori turistici del bergamasco. Su un poggio alla sinistra si leva, da una selva di condomini e di villette, la barocca parrocchiale di S.Alessandro del secolo XVIII; nel ricco interno, notevoli il pulpito marmoreo di bottega fantoniana e l'apparato per organo e cantoria di Grazioso Fantoni il Vecchio (1684). Al centro del paese è il Palazzo comunale (secoli XVI-XVII) di influenza veneta, con portico a colonne.

... la gita continua

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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