Prima
di inoltrarci interamante nella valle conviene fare una piccola
deviazione e visitare
Clanezzo, borgo di origine
medievale che conserva un bel ponte, costruito in quel periodo, a schiena
d'asino e il coevo castello dei Dalmasano con portico e
loggiato ad archi, oggi adibito a ristorante.
Sant'Omobono
Imagna
Ripresa la provinciale della Valle Imagna il paesaggio si apre in una
soleggiata conca coltivata a "ronchi" (i tipici terrazzi
sostenuti da muriccioli). La strada in breve entra nel territorio del
comune di Sant'Omobono lmagna che comprende numerose frazioni
disseminate sui due versanti della valle, tra cui Selino Basso sede
comunale. Centro di piccole industrie per la lavorazione del legno, è
tuttora caratterizzato dalle architetture delle strutture alberghiere
dei primi decenni del novecento, quando era una nota località
turistica, apprezzata per una sorgente di acque sulfuree.
Oltre Sant'Omobono, seguendo la strada che si inerpica lungo il versante est della valle, si raggiunge
Fuipiano Valle Imagna, in passato florido borgo dedito alla tessitura della
lana. Nei pressi vi èl villaggio di Arnosto, dalle case in pietra con tetti
spioventi, che conserva l'impianto regolare e la struttura originaria deI '600,
quando venne fondato dai veneziani, come sede di guarnigione di
confine.
Sull'altro versante sorge il
comune di Rota d'Imagna, centro di villeggiatura estiva. E un
insediamento preistorico, come attesta la grande grotta detta tomba
dei Polacchi, usata nell'età del bronzo e del ferro. Nel 1744 vi
nacque l'architetto Giacomo Quarenghi, che lavorò a lungo a
San Pietroburgo, al
quale è tradizionalmente attribuita la maestosa parrocchiale di S.Siro,
con elegante portico.
Proseguendo si arriva a Brumano, base di partenza per escursioni sul Resegone.
Da Rota lmagna si può raggiungere, passando per Costa Valle magna, in felice posizione su un terrazzo alle pendici del monte Tesoro, l'abitato della
Roncola, meta privilegiata del turismo domenicale per la sua vicinanza a
Bergamo.