Home Page > Province > Bergamo > La Val Imagna Martedi, 9 Febbraio 2010 
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La Val Imagna

La piccola valle lmagna ha vissuto tradizionalmente nell'orbita di Almenno San Salvatore, suo centro maggiore e luogo di scambi politici e commerciali. Malgrado alcune attività pseudoindustriali,  come la tessitura della lana, la valle mantenne una funzione prevalentemente agricola e pastorale, ancora oggi evidente nei nuclei d'insediamento più antichi. A tale motivo d'interesse si aggiunge la suggestione del paesaggio prealpino, rimasto praticamente intatto.

Almenno S.Salvatore
La cittadina sorge su un poggio alla destra del Brembo allo sbocco della valle lmagna nella valle Brembana, lungo il tracciato di un'antica strada militare romana. Per la sua posizione strategica fu sede di corte regia in età longobarda e di vicariato della valle lmagna durante il dominio veneziano. Attraversato il Brembo, dopo il primo tornante in salita si volta a sinistra e si giunge al santuario della Madonna del Castello, di impianto cinquecentesco derivato da una chiesa dell'XI secolo, con rinascimentale portale in marmo del 1578; l'interno è diviso in due corpi da una parete affrescata: in quello anteriore, a una navata, vi è un notevole ciborio ottagonale del secolo XVI decorato con eleganti affreschi; quello interno, più antico, è a tre navate con affreschi dal secolo XI al XVI e un pregevole ambone romanico del seolo. XIII; la cripta risalirebbe al secolo VIII.
Dal fondo del piazzale dei santuario, seguendo via Carducci, viale Europa, via S.Cristoforo e via S. Giorgio si raggiunge l'isolata chiesa di S. Giorgio, di origine anteriore al Mille e parzialmente ricostruita nel secolo XII; nell'interno, a tre navate e abside semicircolare, sono custoditi affreschi strappati e ricollocali di artisti locali dai secoli XI-XII al XVI (quelli sui pilastri sono i più antichi); il fossile pliocenico che pende dai soffitto pare sia una costola di balena. Nella piazza principale prospetta la parrocchiale del SS. Salvatore, costruita alla fine del '400 e rifatta nel secolo XVIII; all'interno, le due tele ai lati del portale maggiore sono di Gian Paolo Cavagna; il dipinto al 3° altare destro (Madonna del Rosario) è forse del Guercino; nell'altare di fronte è una Pietà, gruppo ligneo colorato di Andrea Fantoni.
Sulla strada per Almenno San Bartolomeo, prima del ponte sul torrente Tornago, via Convento sulla sinistra porta all'ex convento agostiniano di S.Nicola, ora proprietà privata (visitabile su appuntamento). La chiesa del monastero, a una navata, è decorata con affreschi del  XV-XVI secolo.
Nella campagna ai piedi di Almenno San Bartolomeo, oltrepassata la provinciale per la valle S. Martino, si raggiunge in breve l'isolata pieve rurale di S.Tomé, o S.Tomaso in Lémine (visita, ottobre-febbraio, domenica, ore 14-16; marzo-setttembre, sabato-domenica, ore 14-18). La piccola chiesa, risalente al secolo XI è una delle più belle costruzioni romaniche a pianta circolare della Lombardia. L'edificio è caratterizzato da un corpo principale cilindrico in conci di pietra squadrati, scandito da semi-colonne e coronato da archetti pensili; alla rotonda, si innesta il presbiterio con abside
semicircolare. All'interno il tema delle linee circolari è ripreso nei due livelli dei deambulatorio e del matroneo, entrambi ad archi sorretti da colonne, e nella cupola a volte anulari di diametro decrescente.

La gita continua...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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