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La piccola valle lmagna ha vissuto tradizionalmente nell'orbita di Almenno
San Salvatore, suo centro maggiore e luogo di scambi politici e
commerciali. Malgrado alcune attività pseudoindustriali, come la
tessitura della lana, la valle mantenne una funzione prevalentemente
agricola e pastorale, ancora oggi evidente nei nuclei d'insediamento
più antichi. A tale motivo d'interesse si aggiunge la suggestione del
paesaggio prealpino, rimasto praticamente intatto.
Almenno S.Salvatore
La
cittadina sorge su un poggio alla destra del Brembo allo sbocco della
valle lmagna nella valle Brembana, lungo il tracciato di un'antica
strada militare romana. Per la sua posizione strategica fu sede di
corte regia in età longobarda e di vicariato della valle lmagna
durante il dominio veneziano. Attraversato il Brembo, dopo il primo
tornante in salita si volta a sinistra e si giunge al santuario della
Madonna del Castello, di impianto cinquecentesco derivato da una
chiesa dell'XI secolo, con rinascimentale portale in marmo del
1578; l'interno è diviso in due corpi da una parete affrescata: in
quello anteriore, a una navata, vi è un notevole ciborio ottagonale del
secolo XVI decorato con eleganti affreschi; quello interno, più antico,
è a tre navate con affreschi dal secolo XI al XVI e un pregevole ambone
romanico del seolo. XIII; la cripta risalirebbe al secolo VIII.
Dal fondo del piazzale dei santuario, seguendo via Carducci, viale Europa, via S.Cristoforo e via
S. Giorgio si raggiunge l'isolata chiesa di S. Giorgio, di origine anteriore al Mille e parzialmente ricostruita nel
secolo XII; nell'interno, a tre navate e abside semicircolare, sono
custoditi affreschi strappati e ricollocali di artisti locali dai secoli
XI-XII al XVI (quelli sui pilastri sono i più antichi); il fossile
pliocenico che pende dai soffitto pare sia una costola di balena. Nella
piazza principale prospetta la parrocchiale del SS. Salvatore,
costruita alla fine del '400 e rifatta nel secolo XVIII; all'interno, le
due tele ai lati del portale maggiore sono di Gian Paolo Cavagna; il
dipinto al 3° altare destro (Madonna del Rosario) è forse del
Guercino; nell'altare di fronte è una Pietà, gruppo ligneo colorato
di Andrea Fantoni.
Sulla strada per Almenno San Bartolomeo, prima del
ponte sul torrente Tornago, via Convento sulla sinistra porta all'ex
convento agostiniano di S.Nicola, ora proprietà privata (visitabile
su appuntamento).
La chiesa del monastero, a una navata, è decorata con affreschi del
XV-XVI secolo.
Nella
campagna ai piedi di Almenno San Bartolomeo, oltrepassata la
provinciale per la valle S. Martino, si raggiunge in breve l'isolata
pieve rurale di S.Tomé, o S.Tomaso in Lémine (visita, ottobre-febbraio,
domenica,
ore 14-16; marzo-setttembre, sabato-domenica, ore 14-18). La piccola chiesa, risalente al
secolo XI è una delle più belle costruzioni romaniche a pianta circolare della
Lombardia. L'edificio è caratterizzato da un corpo
principale cilindrico in conci di pietra squadrati, scandito da
semi-colonne e coronato da archetti pensili; alla rotonda, si innesta
il presbiterio con abside
semicircolare. All'interno il tema delle linee circolari è ripreso nei due livelli
dei deambulatorio e del matroneo, entrambi ad archi sorretti da
colonne, e nella cupola a volte anulari di diametro decrescente.
La gita continua...
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