Home Page > Province > Bergamo > La Val Brembana Venerdi, 3 Settembre 2010 
 LETTURA
 in moto
 giorni della memoria
 a tavola
 avvenimenti
 vita in Lombardia
 momenti storici
 viaggi e scoperte
 ambiente
 arte
 interviste
 personaggi
 non solo Lombardia
 editoriali
 leggende e miti
 ENOGASTRONOMIA
 diVino lombardo
 produttori diVini
 consorzi vitivinicoli
 chiacchiere e ...
 FORMAZIONE
 SALUTE E BENESSERE
 terme
 fonti
 MUSICA E LOCALI
 recensioni
 locali
 LOMBARDIA
 cenni storici
 fiumi e Laghi
 diamo i numeri
 PROVINCE LOMBARDE
 capoluoghi
 immagini
 STRUTTURE
 SERVIZI UTILI
 INTERATTIVO
 mailing list
 AZIENDE LOMBARDE
 VARIE
 RICERCA AVANZATA
La Bassa Val Brembana

La val Brembana, una delle maggiori valli bergamasche, che si estende dalle Alpi Orobie, tra il pizzo dei Tre Signori e il pizzo del Diavolo di Tenda, fino alla pianura ed è chiusa a est e ovest da potenti contrafforti, dove si insinuano le valli laterali. Abitata in epoca preistorica la val Brembana non ha comunque perso la sua identità, ancora oggi percepibile al di là delle trasformazioni ed espansioni residenziali legate al turismo.
La valle alterna nel tratto mediano strettoie a ridenti conche, in un paesaggio caratterizzato da rilievi isolati, per poi assumere i tipici lineamenti alpini a mano a mano che si procede verso le imponenti vette delle Orobie.

Sedrina
Un recente viadotto a quattro corsie gettato in mezzo alla valle sconvolge il paesaggio e altera la prospettiva dei quattro ponti, detti di Sedrina, il secondo dei quali, sulla sinistra, risale all'antica via Priula (strada costruita dai veneziani alla fine del XVI secolo e che deve il nome del Podestà di Bergamo, Alvise Priuli, che ne ordinò la costruzione). Lasciando sulla destra il viadotto si entra in Sedrina, con parrocchiale di origine medievale, rifatta nel '400 e completata ai primi del '500 con una elegante facciata; nell'interno è conservato, all'altare a destra del maggiore, un pregevole dipinto di Lorenzo Lotto del 1542 (Madonna in gloria e santi).

Zogno
Il paese, centro principale della valle inferiore, attivo nell'industria tessile, era già noto nel '600 per la lavorazione della carta da stracci. Alla sinistra della statale, ancora oggi si notano lungo il fiume, oltre a tessiture del primo '900, alcuni edifici a loggiato usati un tempo per asciugare la carta; mentre il centro civile e religioso della cittadina è alla destra della statale, sul declivio collinare. In una piazzetta a destra della via di attraversamento, un piccolo palazzo del '500 ospita il Museo della Valle Brembana (visita, ore 9-12 e 14-17, chiuso lunedi) con testimonianze su arti, mestieri e tradizioni popolari locali, e una sezione archeologica (corredi tombali eneolitici del luogo). Più avanti, alla sommità di una scalinata, è la parrocchiale di S.Lorenzo, ampliamento settecentesco di una precedente chiesa del secolo XV; la parte inferiore del campanile è il resto di un'antica torre castellana. Nell'interno a una navata, quattro solenni altari marmorei, una tela (Adorazione dei pastori) di Giovanni Cariani e affreschi settecenteschi.
Fuori del paese si apre la grotta delle Meraviglie, con belle concrezioni calcaree

La gita continua...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
 Stampa questa pagina  Invia questa pagina ad un amico
 
 
Lombardia in Rete è una pubblicazione on line - © - Tutti i diritti riservati
Direttore:
- - Project Leader Advertising: