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La val Brembana, una delle maggiori valli
bergamasche, che si estende dalle Alpi Orobie, tra il pizzo dei Tre
Signori e il pizzo del Diavolo di Tenda, fino alla pianura ed è chiusa a est e ovest da potenti
contrafforti, dove si insinuano le valli laterali. Abitata in epoca
preistorica la val Brembana non ha comunque perso la sua identità, ancora oggi percepibile al di là delle trasformazioni ed espansioni residenziali legate al turismo.
La valle alterna nel tratto mediano strettoie a ridenti conche, in un paesaggio caratterizzato da rilievi isolati, per poi assumere i tipici lineamenti alpini a mano a mano che si procede verso le imponenti vette delle
Orobie.
Sedrina
Un
recente viadotto a quattro corsie gettato in mezzo alla valle
sconvolge il paesaggio e altera la prospettiva dei quattro ponti,
detti di Sedrina, il secondo dei quali, sulla sinistra, risale
all'antica via Priula (strada costruita dai veneziani alla fine del
XVI secolo e che deve il nome del Podestà di Bergamo, Alvise Priuli,
che ne ordinò la costruzione). Lasciando sulla destra il viadotto si
entra in Sedrina, con parrocchiale di origine medievale,
rifatta nel '400 e completata ai primi del '500 con una elegante
facciata; nell'interno è conservato, all'altare a destra del
maggiore, un pregevole dipinto di Lorenzo Lotto del 1542 (Madonna
in gloria e santi).
Zogno
Il
paese, centro principale della valle inferiore, attivo nell'industria
tessile, era già noto nel '600 per la lavorazione della carta da
stracci. Alla sinistra della statale, ancora oggi si notano lungo il
fiume, oltre a tessiture del primo '900, alcuni edifici a loggiato
usati un tempo per asciugare la carta; mentre il centro civile e
religioso della cittadina è alla destra della statale, sul declivio
collinare. In una piazzetta a destra della via di attraversamento, un
piccolo palazzo del '500 ospita il Museo della Valle Brembana
(visita, ore 9-12 e 14-17, chiuso lunedi) con testimonianze su arti,
mestieri e tradizioni popolari locali, e una sezione archeologica
(corredi tombali eneolitici del luogo). Più avanti, alla sommità di
una scalinata, è la parrocchiale di S.Lorenzo, ampliamento
settecentesco di una precedente chiesa del secolo XV; la parte
inferiore del campanile è il resto di un'antica torre castellana.
Nell'interno a una navata, quattro solenni altari marmorei, una tela (Adorazione
dei pastori) di Giovanni Cariani e affreschi settecenteschi.
Fuori del paese si apre la grotta delle
Meraviglie, con belle concrezioni calcaree
La gita continua...
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