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Una visita alla città di Bergamo dovrebbe partire dalla Città Bassa (Bergamo di sotto o città moderna) per culminare in una visita nella città alta (Bergamo di sopra o Città Alta) dove, essendo la parte più vecchia della città, i monumenti e le chiese abbondano ad ogni angolo.
Centro della città moderna sono le piazze Matteotti, Vittorio Veneto e Dante, realizzate tra il 1914 e il 1934 su progetto di Marcello Piacentini, occupando l'area che un tempo ospitava la fiera di Sant'Alessandro, Piazza Matteotti è delimitata a sud da largo Porta Nuova, aperto nel secolo scorso nella cerchia delle "muraine".
Si snoda parallelo a piazza Matteotti il largo viale alberato, chiamato da sempre "il Sentierone". Il bel viale alberato, fiancheggiato su un lato da portici e lastricato in pietra, venne realizzato dai mercanti bergamaschi nel 1620. Qui si
svolgevano le contrattazioni legate alla fiera di S. Alessandro; è diventato dagli anni Venti, nella sua veste
rinnovata il tradizionale luogo del passeggio cittadino. Lo chiude sul fondo, verso est, la facciata di ispirazione barocca della chiesa di
San Bartolomeo, costruita nel Seicento, che conserva all'interno una stupenda Madonna con Bambino e Santi, di
Lorenzo Lotto, detta "Pala Martinengo". Non lontano è il monumento al compositore bergamasco
Gaetano Donizetti e poco discosto il teatro ottocentesco che porta il suo nome. In direzione opposta. proseguendo lungo il
Sentierone, si giunge invia XX Settembre, cuore della Bergamo commerciale.
Attraversa piazza Matteotti l'antica strada Ferdinandea, aperta nell'ottocento per collegare la Città Bassa con l'Alta, oggi
viale Papa Giovanni XXIII, Roma e Vittorio Emanuele
Il. Su quest'ultimo si affaccia la stazione della funicolare che porta alla Città Alta.

Arrivati alla stazione della città alta, ricavata in un edificio di epoca gotica, con terrazza panoramica,
si esce in piazza Mercato delle Scarpe, un tempo punto di confluenza delle strade d'accesso. Sulla destra della piazza prende avvio la salita che porta alla rocca.
La Rocca era un sistema difensivo voluto da Giovanni di Boemia e ultimato sotto i Visconti, con l'aggiunta in periodo veneziano del torrione cilindrico, ha gli spalti adibiti a
Parco della Rimembranza e ospita il Museo del Risorgimento
e della Resistenza e il Parco della Fauna Orobica. Lungo la discesa, deviando in
via Solata, si raggiunge l'articolata piazza Mercato del
Fieno, che conserva alcune case-torri medioevali.
Con la sua sequenza di negozi e di abitazioni sorte in epoca comunale,
via Gombito ricalca il tracciato del decumano. Sulla destra è
la chiesa di S.Pancrazio (del secolo X, rifatta nel XVI), dal notevole
portale gotico con figure in arenaria (fine secolo XIV inizio XV);
l'interno, a una navata, è settecentesco e conserva opere dei secoli
XVI-XVIII. Poco più avanti la torre di Gombito (52 m; secolo XII)
segna il punto dove il decumano incrociava il cardine dell'antico
abitato romano (gombito da "compitum", crocicchio).
Via
Gombito si snoda stretta fino a piazza Vecchia, uno spazio rinascimentale ricavato nel 1440-93 dalla
demolizione delle case e delle botteghe medievali, adorno al centro da
una fontana settecentesca.
La visita continua... (Piazza Vecchia e Piazza Duomo)
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